Giovedì, 17 febbraio 2010, Fabrica Fluxus spalanca i suoi battenti ad un evento piuttosto atipico per una galleria d’arte. BITBUDDIES, neonata applicazione per iPhone e iPod touch che permette di creare ritratti e volti con coloratissimi pixel, viene presentata ufficialmente al pubblico, immerso per l’occasione in un mondo ad 8 bit. L’allestimento prevede infatti l’esposizione di alcune elaborazioni grafiche di Giuseppe Longo (in arte MisBug), videoproiezioni e dj set di chip-tune music di Eraser.
Ma c’è di più: Fabrica Fluxus vi invita tutti a collaborare all’evento costruendo il vostro avatar ed inviandolo via mail all’indirizzo fabricafluxus@gmail.com Avrete così la possibilità di entrare a far parte di una “bit of fame” che sarà in esposizione per tutta la durata dell’evento.

>>>> DIVENTA UN BITBUDDIE! PARTECIPA ALLO SHOW! <<<<
Le istruzioni sono semplicissime:
1) Scarica BitBuddies (in offerta speciale fino al 6 febbraio) sul tuo I-phone o I-pod Touch.
2)Crea il tuo avatar.
3)Invialo all’indirizzo fabricafluxus@gmail.com entro il 10 febbraio.

Il fortunato della serata potrà vincere una t-shirt o una stampa a tiratura limitata.

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Nata negli anni Ottanta e asservita principalmente alla creazione grafica di videogame, la pixel art si basa sui fondamenti pittorici del divisionismo, la corrente artistica francese sviluppatasi dalla metà Ottocento che fondava il suo principio compositivo sull’accostamento di piccoli elementi di colore e che vide George Seurat tra i suoi maggiori esponenti.
Elemento fondamentale della pixel art è il pixel, la “cellula” che racchiude i valori di colore ed intensità, e che nella computer grafica raster costituisce l’ingrediente essenziale dell’immagine. In un primo momento assurgeva ad una funzione puramente tecnica, data la necessità di rendere immagini dettagliate con il minor dispendio di risorse. Col tempo le innovazioni tecnologiche migliorarono le prestazioni delle macchine, dando loro la possibilità di gestire molte più informazioni ed incrementare la complessità e la definizione delle immagini e delle animazioni. Oggi la pixel art gode di una posizione di assoluta autonomia all’interno delle arti grafiche e porta con sé tutto un immaginario ad essa peculiare.

Nell’universo sconfinato della tecnologia moderna, votata alla ricerca dell’alta definizione e del risultato di miglior qualità possibile, la pixel art ripropone uno sguardo nostalgico verso un mondo edulcorato da colori vivacissimi e jingle dal sapore glitch, un mondo nel quale la “bassa fedeltà” regna sovrana.
Ed é inevitabile il suo insinuarsi nelle dinamiche del social network e nella prassi ormai d’uso comune di personalizzare sé stessi attraverso un avatar, l’icona digitale attraverso cui ci si presenta agli altri, o magari ci si nasconde.

In quest’ambito possiamo inserire BitBuddies, la nuova applicazione per I-Phone (il più famoso feticcio tecnologico dei nostri tempi) attraverso la quale potremo creare a nostro piacimento i nostri volti e quelli dei nostri contatti telefonici, il tutto rigorosamente in pixel art. Le possibilità sono infinite, data l’enorme quantità di dettagli personalizzabili ed i risultati sono sorprendenti. A testimonianza c’è il sito ufficiale dell’applicazione www.bitbuddies.com che presenta una “bit of fame” con una serie di personaggi famosi creati come esempio delle sue potenzialità. E’ anche possibile trasferire le proprie creazioni su tantissimi canali. Le immagini possono infatti essere trasferite sul proprio profilo Facebook o inviate tramite e-mail.
Artefice del tutto è Giuseppe Longo, graphic designer e sviluppatore di videogame barese con la preziosa collaborazione di Piero Molino per la parte della programmazione, e Raffaele Stellacci e Agostino Scaranello per l’apparato sonoro. Responsabili delle traduzioni: Adele Meccariello, Maria Monno, Daniela Salerno, Ilaria Lopez

Shots 1-8 by Adele Meccariello©
Shot 9 by Paola Taccardi©

 

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