AXORTHEC I – The Manuel Donada Artshow
Opening 12 marzo 2010 – h 19.00
Fabrica Fluxus, via Celentano 39 – Bari
in mostra sino al 2 Aprile 2010
La galleria Fabrica Fluxus ha l’onore di ospitare Manuel Donada, giovane promessa madrilena dell’arte e del graphic design, nel suo artshow AXORTHEcI (AXORTHED). Serigrafie, quadri e creazioni di diverse dimensioni graviteranno come satelliti attorno ad una grande tela su muro il cui contenuto è TOP SECRET!
Dopo aver attraversato centinaia di pianeti e stelle, sperimentando nuovi modi di stravolgere il mondo reale per renderlo uno scintillante artefatto visivo, Manuel Donada arriva a Bari con il suo zaino colmo di colori, in compagnia di buffe creaturine scappate da un cartone americano Anni ’60. Donada ha esposto le sue opere in giro per l’Europa – fra Italia, Germania e Portogallo – e presso l’Ambasciata Spagnola in Etiopia; ha collaborato con società come Cartoon Networks ed Alfaguara Books e ha creato poster, covers, siti web e loghi per diversi magazines e gruppi musicali; è stato considerato da El Pais come uno dei più promettenti artisti europei degli ultimi anni e il suo percorso, sino ad ora, non ha fatto altro che confermarlo. Dopo la tappa barese salperà alla conquista degli Stati Uniti.
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“In an interstellar burst I am back to save the universe”
(liberamente tratto da Airbag dei Radiohead)
A bordo della sua stramba astronave, zaino strabordante di colori sulle spalle, e in compagnia dei suoi personaggi scappati da un cartoon di Hanna & Barbera, Manuel Donada ha attraversato centinaia di pianeti e stelle, ha sperimentato nuovi mondi e nuovi modi di stravolgere il mondo reale e l’ha trasformato in uno scintillante artefatto visivo. Come un errante moderno scienziato dell’era 2.0 Manuel gira il mondo, osserva la realtà, registra la vita pulsante delle strade, dei caffè, osserva i comportamenti, i modi, le manie, i “tic” dell’umanità, e poi conclusa la raccolta, analizza, scompone, macina e frulla il tutto, distillandolo e riconsegnandolo ai nostri occhi come un meraviglioso mondo di OGM. Al primo sguardo sembrerebbero innocenti e frivoli cartoons dal gusto decisamente retrò (evidente è il riferimento stilistico ai cartoni animati anni ’60) ma ci si accorge ben presto di essere circondati piuttosto da buffi personaggi transgenici. Gatti tre-occhi trastullano un cagnolino dalle dimensioni di una formica, altri umanoidi con fare sornione, sono intenti a manipolare materie organiche ben prestto pronte ad evolversi anche loro in creature più complesse. Se ci si sofferma e li si osserva più attentamente poi ci si accorge dei loro enormi sorrisi, imperturbabili, stampati su volti che paradossalmente potrebbero anche lacrimare. Sorrisi onnipresenti, anche quando potrebbero stonare col contesto, anche quando mamma cane insegna al figlio qualcosa che ha a che fare con una croce rovesciata, o mentre un uccello antropomorfo baratta amore per qualche sigaretta cedutagli da un orso straccione. Espressioni clonate e reiterate quasi a diventare maschere, tali da rendere questi mostriciattoli tutt’altro che innocenti. Allora cosa ha in mente Manuel? Vuole salvarci, e trascinandoci nel suo mondo parallelo, mostrarci un’ alternativa possibile alle brutture della vita? Oppure ci sta solo avvisando e preparando ad un’ invasione planetaria senza eguali?
Roberta Fiorito
Marzo 2010
Shots 1-18 by Simona Ardito©































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